Comunque, adesso che ho questo quaderno, che non è un diario, ma un album di appunti di vita, sotto forma di parole e disegni, mi sento una persona migliore e magari tornerò anche a scrivere qui un po’ più spesso.
Oggi pensavo a quanto le letture influenzino profondamente la nostra vita. Per esempio, il primo libro che lessi, avrò avuto quattro o cinque anni, “il gabbiano Jonathan Livingston”, di Richard Bach, me lo sono portata dentro per tutta la vita. Quel desiderio, quella fame di libertà, di inseguire i propri sogni, senza badare alle conseguenze, a discapito di tutto e tutti, non mi abbandonerà mai. Sarà per sempre la mia benedizione e la mia rovina.
“In many ways I prefer my own company, it gives me time to think”
Mi piace andare a fare il rally scendendo dal Mottarone e litigare con alpini ubriachi. Oppure sull’Allea a vomitare ❤